
La
sede centrale dell'Istituto, intitolata a Luigi
Einaudi, è ubicata all'interno del
Palazzo degli Studi di Foggia.
Il Palazzo degli Studi sorge su una vasta zona prospiciente Piazzale
Italia, ex Pzza XVIII Ottobre, sulla quale si sviluppa la facciata
principale dell'edificio.
Nel 1928 la progettazione veniva conferita all'architetto Marcello Piacentini e l'amministrazione
podestarile provvedeva al finanziamento della spesa prevista di £.
8.000.000.
Il Palazzo degli Studi sorge su un'area di oltre mq. 10.000, di cui
mq. 5.800 occupati dall'edificio e la rimanente
parte dai cortili; consta di tre piani, con 150 vani
complessivi, oltre il grande atrio, i vani scala, i disimpegni e gli
accessori. Nei primi due piani erano installati l'Istituto
Magistrale con l'annesso Giardino d'Infanzia, la Scuola
di Avviamento al lavoro, il Liceo
classico, il Liceo scientifico e l'Istituto Commerciale, mentre
all'Istituto Tecnico era riservato tutto il terzo piano. Nello
scantinato erano previsti n. 6 alloggi per i custodi dei vari
istituti, nonché vani per depositi e per
servizi di riscaldamento. Le aule venivano
distribuite intorno ad un ampio cortile d'onore semicircolare e per
ogni istituto erano previste scale per il movimento di entrata e di
uscita degli alunni.
I diversi Istituti disponevano ciascuno di proprie bibliotech, “sale
di ginnastica” e di ricreazione e di una sala per riunioni, mentre
una grandiosa aula magna, ampia mq. 410 e alta m 9 era prevista sul fronte principale del
Palazzo.
L'aspetto architettonico dell'edificio è caratterizzato da una
semplicità di linee. Soprattutto nella facciata principale alcuni
elementi architettonici verticali conferiscono all'edificio un
particolare carattere di austerità.
Durante la guerra 1940-45, nelle incursioni del 19 Agosto 1943,
l'edificio venne colpito dal
bombardamento ad una sezione angolare prospiciente via A. Volta,
mentre l'altra sezione, pure angolare, su via D. Cirillo e
corso Roma, venne seriamente danneggiata
la sera del 26 Settembre 1943 a seguito dello scoppio di dinamite
che i tedeschi posero nella fognatura stradale all'incrocio di
queste due ultime arterie. L'edificio, durante l'occupazione
militare anglo-americana della città, venne requisito dalle truppe inglesi, che adattarono gli ambienti agli usi
militari. Dopo la parentesi della guerra, il
Palazzo degli Studi, restaurato a spese dello stato, riprese il suo
normale funzionamento.